Gli scienziati hanno studiato la struttura genetica delle comunità insulari della Papua Nuova Guinea e delle zone circostanti, facendo luce su uno dei capitoli più misteriosi della storia dell’umanità: i rapporti tra una specie umana arcaica, i Denisoviani, e l’Homo sapiens.
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La nuova ricerca ha identificato nelle popolazioni dell’Oceania il più vasto patrimonio genetico denisoviano mai individuato finora nel DNA umano e mostra che gli esseri umani moderni non si sono incrociati con un solo gruppo denisoviano, ma con almeno tre diversi gruppi affini ai Denisoviani.
Lo studio rivela che l’eredità genetica dei primi umani giunti nelle regioni remote del Pacifico, circa 42mila anni fa, si è conservata in gran parte fino a oggi. Secondo i ricercatori, questo dimostra che l’evoluzione umana e i nostri rapporti con specie ormai estinte sono molto più complessi di quanto si pensasse.
Un viaggio iniziato 42mila anni fa








