Le sfide della Bologna del futuro sotto la lente anche di Giovanni Favia, candidato sindaco con il progetto Uniti per Bologna, e Alberto Zanni di Una Nuova Bologna. "Lepore lancia un piano che non esiste, pura demagogia. I ’collegi’ di cui parla, poteva realizzarli coi fondi Pnrr per gli studentati, ma era troppo preso a fare il museo dei bambini al Pilastro e non ne ha realizzato nessuno – spiega Favia –. Il tema non è attrarre studenti internazionali. Ce ne sono già tantissii ed è un fenomeno che ha drogato il prezzo delle locazioni. Se invece vogliamo investire davvero in ricerca, a Bologna bisognerebbe portare dei Principal Investigator che con il loro staff costerebbero circa un milione di euro ciascuno all’anno. Un’iniziativa da 100 milioni, circa quelli che ci ha fatto perdere in Fico, sua fallimentare creatura". "Leggo l’intervista di Lepore e sento ancora parlare della Bologna del futuro – sotolinea invece Zanni –. Prima dobbiamo far funzionare quella di oggi. Casa, sicurezza, degrado, pulizia, traffico e mobilità restano problemi aperti. Dopo cinque anni di mandato, molti cittadini si chiedono quali risultati concreti siano stati raggiunti. Per il ceto medio, vivere a Bologna è diventato più difficile e costoso. Per questo faccio fatica a comprendere un dibattito concentrato soprattutto sul futuro".