e Roberta RampiniSENAGO (Milano)Una serata in discoteca per festeggiare i 18 anni di un amico. Musica, drink e la spensieratezza dell’età. Alle 5 del mattino, sulla strada del rientro, la tragedia. Una curva forse presa a velocità elevata o forse vista all’ultimo istante. L’auto che finisce fuori strada sul terrapieno, sfiora un albero, supera la ciclabile, abbatte una staccionata di ferro e legno e piomba nel canale Villoresi a Senago, in provincia di Milano. Tre adolescenti morti e altri sei feriti in una drammatica alba di metà giugno. Erano tutti e nove nella stessa auto omologata per cinque, un’Audi A2 guidata da Gabriele Popovici, diciottenne di Cormano risultato positivo all’alcoltest con un valore di 1,61, tre volte superiore al limite consentito (anche se per lui, neopatentato e under 21, il valore di tolleranza è zero).

Il giovane è accusato di omicidio stradale plurimo aggravato. Non ha riportato ferite gravi, è in stato di choc piantonato dai carabinieri al Niguarda: appena dimesso, verrà arrestato e portato in carcere su disposizione del pm Rosario Ferracane. Le vittime sono Camilla Copparoni, Lorenzo Benin e Riccardo Provasi, diciassettenni di Paderno Dugnano. Per loro è stata disposta l’autopsia. I feriti, tutti tra i 17 e i 19 anni, residenti tra Paderno e Cusano Milanino, sono stati portati pure loro al Niguarda in codice giallo con traumi multipli: le loro condizioni non sono preoccupanti. Il gruppo di amici si conosceva da anni. Lorenzo e Riccardo frequentavano l’istituto superiore Gadda di Paderno ed erano legati dalla passione per il calcio: avevano disputato l’ultima stagione con l’Under 19 della società Cob 91. Camilla giocava a pallavolo con la Jolly Palazzolo Milanese.