Una comunità raccolta nel silenzio della preghiera e unita dalla volontà di sostenere chi sta vivendo uno dei momenti più difficili della propria vita. Sabato sera, numerosi cittadini si sono ritrovati nella cappellina di Via Carrafo della Consolata, a pochi metri dalla scuola dell’infanzia di via Carrafo, dove mercoledì scorso due bambini di cinque anni sono rimasti gravemente ustionati durante un esperimento svolto all’interno dell’istituto. L’occasione era la celebrazione di Maria Santissima Consolatrice, Madre di conforto e speranza, ma la serata ha assunto un significato ancora più profondo alla luce della tragedia che ha colpito l’intera comunità lamense. Tra canti, preghiere e momenti di raccoglimento, il pensiero di tutti è andato ai due piccoli e alle loro famiglie. Un gesto semplice ma carico di significato, attraverso il quale la comunità ha voluto esprimere vicinanza, affetto e sostegno a chi sta affrontando giorni di grande apprensione e sofferenza.

In accordo con la parrocchia, tutte le offerte raccolte durante la serata sono state interamente devolute alle famiglie dei due bambini. Un contributo che rappresenta non solo un sostegno materiale, ma anche un segno tangibile della solidarietà e dell’affetto che Castel di Lama continua a manifestare nei loro confronti. In un tempo in cui le notizie drammatiche rischiano spesso di generare un senso di impotenza, la veglia di preghiera ha rappresentato un invito a ritrovarsi, a condividere il dolore e a riscoprire il valore della vicinanza umana. Perché quando a soffrire sono i più piccoli, l’abbraccio di un’intera comunità può diventare una luce capace di accompagnare il cammino verso la guarigione e la speranza.