HomePisaCronacaScontro sul femminicidio. La criminologa replica a Vannacci: "Fatto strutturale"Mariana Berardinetti risponde al leader di Futuro Nazionale "Nessuna invenzione ideologica ma un fenomeno da riconoscere".Mariana Berardinetti risponde al leader di Futuro Nazionale "Nessuna invenzione ideologica ma un fenomeno da riconoscere".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Negare il femminicidio non è un atto di coraggio politico: è un errore tecnico, giuridico e criminologico. È una forma di cecità e la cecità, in criminologia, produce sempre vittime". Non usa mezzi termini la criminologa pisana Mariana Berardinetti nel dare una risposta "non politica ma tecnica" alle parole dell’europarlamentare e fondatore di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, che durante l’assemblea costituente del suo partito si è espresso in merito al tema del femminicidio. Sul tema il generale si è espresso chiaramente: "Il femminicidio è un omicidio come tutti gli altri, uomini e donne sono uguali, non c’è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole".

Parole che hanno scatenato la reazione dell’esperta, che ha replicato a Vannacci spiegando che "La criminologia contemporanea insegna che il diritto penale non è un elenco neutrale di etichette: è uno strumento che riconosce i fenomeni sociali che generano i reati. Il femminicidio non è un omicidio ‘’come tutti gli altri’’ non perché la vittima valga di più, ma perché la causa è strutturalmente diversa. Le donne - spiega Berardinetti - vengono uccise per il rifiuto di una relazione, per la volontà di autonomia, per la perdita del controllo da parte dell’uomo, per la percezione della libertà femminile come minaccia: questa è una matrice relazionale, non situazionale e come tale è replicabile, prevedibile e prevenibile".