Una fuga pianificata nel cuore della notte, sfruttando una finestra sul retro per eludere la sorveglianza e fare perdere le proprie tracce lungo le strade dell'Alto Sangro. Ha seguito binari precisi l'allontanamento delle due sorelle di 12 e 16 anni svanite il 6 giugno da una casa famiglia di Civitella Alfedena, in provincia dell'Aquila in Abruzzo, e rintracciate dopo giorni di ricerche a Formia (Latina).

La ricostruzione della fuga Le tappe della fuga scattano nella serata del 6 giugno. Intorno alle 21:30, le due minori si trovano all'interno di un bar nel centro del paese insieme agli educatori della struttura ospitante. Rientrate in comunità verso le 23:00, le ragazze attendono il momento opportuno per agire. L'ultimo contatto con il personale avviene alle ore 2:00, quando la più giovane si rivolge agli operatori lamentando un malore e richiedendo un farmaco. Ottenuto il medicinale, l'azione si sposta in una stanza adibita a studio. È da questa stanza che le due sorelle aprono una finestra, si calano su una tettoia esterna e scendono sulla strada principale del comune abruzzese, dileguandosi prima del successivo controllo del personale. Un allontanamento che ha destato forte preoccupazione nei giorni successivi anche a causa delle condizioni di salute della più grande delle due, affetta da celiachia e legata a un regime alimentare privo di glutine.Le false piste Durante le due settimane di ricerche, gli inquirenti hanno battuto diverse piste rivelatesi vicoli ciechi.Il ritrovamento di un fermaglio rosso ha concentrato per giorni l'attenzione dei soccorritori nell'area della Camosciara e sui fondali e i ponti del lago di Barrea. A questo si è aggiuntala testimonianza di una commerciante, che ha segnalato la presenza a maggio di due uomini sospettia bordo di un'auto grigia, visti proprio nei giorni della visita della madre alla struttura. Sul fronte delle relazioni personali, i Carabinieri hanno anche ascoltato per oltre sei orein caserma Youssef, il fidanzato della sorella maggiore, per verificare possibili complicità.Nessuno di questi elementi, monitorati anche attraverso l'appello a segnalare acquisti anomali.Il ritrovamento I successivi sviluppi investigativi hanno rintracciato la linea di fuga nel basso Lazio, più precisamente nel quartiere Rio Fresco di Formia, in provincia di Latina. Le ricerche, coordinate dal Procuratore della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci, si sono concentrate su un complesso di edilizia popolare Ater non lontano dall'abitazione della madre biologica. L'intervento, eseguito da circa trenta Carabinieri tra reparti territoriali, in borghese e forze speciali, ha permesso di rintracciare le minorenni all'interno dell'appartamento di un familiare. Le due sorelle, individuate in buone condizioni di salute, verranno ora affidate a una struttura protetta nel circondario di Cassino.