Mentre in Svizzera proseguivano a porte chiuse i negoziati tra Stati Uniti e Iran per finalizzare un accordo di pace, le due parti si sono scambiate minacce pubbliche, con alcuni nodi cruciali che rischiano di far deragliare le trattative.
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I colloqui di pace puntano a porre fine a una guerra che ha seminato grave instabilità in tutto il Medio Oriente e ha scosso l’economia globale. Dovrebbero inoltre far scattare un periodo di 60 giorni per affrontare le questioni che da decenni avvelenano i rapporti tra Stati Uniti e Iran.
Ma proprio all’avvio dei colloqui, il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato di riprendere gli attacchi contro l’Iran se non fermerà Hezbollah dal «creare problemi» in Libano.
In un post sulla sua piattaforma Truth Social, Trump ha scritto: «Se non lo faranno, colpiremo di nuovo l’Iran con estrema durezza, proprio come abbiamo fatto la settimana scorsa, ma ancora più forte».











