Dall’antimafia ai minori, la sfida del procuratore Anna Gloria Piccininni: «I ragazzi lucani sempre più soli». L’invito ai genitori ad ascoltare di più i figli: «I social stanno aumentando la solitudine». Ogni anno 1.800 fascicoli in Basilicata, crescono i reati. Dal 2022 sotto scorta per aver decapitato i clan mafiosi del Materano.
POTENZA – Un sorriso aperto e una serenità del volto. Varcata la porta del suo ufficio – parete blu, piante, tante piante e sole che, attraverso le grosse vetrate, illumina la stanza – trovi una calma rassicurante. Quella stessa calma con cui ha retto – e continua a reggere visto che è tutt’ora sotto scorta – le minacce ricevute dai clan mafiosi che non le hanno perdonato di aver fatto il suo dovere. Dovere a cui lei si richiama e a cui si richiama uno dei suoi agenti di scorta che, quasi prendendoti per mano, i accompagna dall’ascensore al suo ufficio. Dovere. Non lavoro. Quella stessa calma, abituata a reggere le pressioni dei clan, oggi la mette al servizio della giustizia più delicata: quella minorile. Perché per curare le ferite e la “rabbia” degli adolescenti non serve la severità ma la pacatezza di una volto che ti fa comprendere che dall’altra parte ti trovi di fronte una persona che sa ascoltare. Anna Gloria Piccininni, dal 2024, guida la Procura per i minorenni di Potenza. Procura che ha la competenza su tutto il territorio regionale.






