L’ultima puntata in access prime time è di oltre un anno fa. Ma resiste una decina di persone, tra cui la figlia di Ricci, che cura ufficio stampa, social, sito e museo. Fino a quando? Con Pier Silvio che non crede più nel marchio…

L’ultima puntata di Striscia la notizia nella sua tradizionale collocazione quotidiana in access prime time, ossia su Canale 5 dopo il Tg5 delle 20, è andata in onda nel lontano 7 giugno 2025, un sabato di oltre un anno fa: share del 13,2 per cento, per un programma esausto. Da allora tutto il mondo di Antonio Ricci, il deus ex machina che aveva monopolizzato per decenni l’access prime time di Canale 5 (producendo 220 puntate di Striscia e 140 puntate di Paperissima ogni anno), è di fatto scomparso: chiusa Paperissima e chiusa anche Striscia, salvo una breve apparizione in cinque puntate speciali settimanali in prime time (cioè, per Canale 5, alle ore 22) da fine gennaio a metà febbraio del 2026.

Un gruppo di fedelissimi che prova a tenere in vita il marchio

Quel circo di conduttori, inviati, imitatori, ballerine, autori che per lunghi anni aveva vissuto alla corte di Ricci ha dovuto trovarsi impegni alternativi. Tuttavia, nelle stanze di Mediaset è rimasto un piccolo esercito di “giapponesi nella giungla”, fedelissimi di Ricci, gente che segue un po’ l’ufficio stampa, un po’ i social, un po’ il museo di Striscia: una decina di persone, pagate dal Biscione e che da circa un anno si prodigano in attività più o meno utili per tenere in vita un brand, Striscia, sul quale Mediaset e Pier Silvio Berlusconi, ormai lo si è capito, non credono più.