A Scoglitti monta la protesta per quella che i residenti hanno già ribattezzato la «scala della vergogna», un accesso al mare ridotto in condizioni tali da rendere complicato, se non impossibile, raggiungere la spiaggia. A denunciare la situazione è la consigliera comunale Valeria Zorzi, che in un post dai toni duri punta il dito contro l’amministrazione e gli assessori competenti, accusati di aver lasciato che l’area precipitasse nel degrado proprio all’inizio della stagione balneare.
Secondo quanto riportato dalla consigliera, la scena che si è presentata ai bagnanti è stata definita «uno scempio», tanto da suscitare proteste e imprecazioni da parte di chi, carico di ombrelloni, borse e attrezzature, si è trovato costretto a superare ostacoli e dislivelli che non dovrebbero esistere in un litorale turistico. «Quando ti porti mezza casa pensando di stare un giorno al mare è complicato saltare», scrive Zorzi, riportando il malcontento dei cittadini.
La consigliera sottolinea come questa fosse «l’ultima occasione per dimostrare di aver compreso che, con il clima tropicale in cui ormai viviamo, le spiagge devono essere fruibili dal primo maggio». Una critica che si inserisce in un dibattito più ampio sulla programmazione estiva e sulla capacità dell’amministrazione di garantire servizi essenziali in tempo utile.









