Fano (Pesaro e Urbino) domenica 21 giugno 2026 - Una Rocca Malatestiana piena. Le sedie occupate fino a quasi l'ultimo posto disponibile. Il brusio che si spegne lentamente mentre sul palco sale Paolo Crepet e in sottofondo scorrono le note dei Pink Floyd. Poi il silenzio. Quello di chi è venuto ad ascoltare uno dei divulgatori più amati e discussi d'Italia e quello di chi, forse, sa già che riderà molto, ma non sempre per motivi allegri.
Paolo Crepet a Fano, oltre 1 ora e mezzo per “Riprendersi l’anima”
È successo ieri sera a Fano, per il secondo appuntamento di "Comizi d'Amore", il cartellone estivo ideato dal professor Massimo Puliani alla Rocca Malatestiana. Oltre un'ora e mezza di spettacolo-conferenza con "Riprendersi l'anima", un viaggio che parte dalla cronaca più stretta e arriva alle grandi domande sulla libertà, sull'educazione, sulla tecnologia e sul futuro.
Il tempo scorre in modo curioso. Lento, perché i temi affrontati sono tanti e profondi. Veloce, perché Crepet alterna racconti, provocazioni, ricordi personali e battute fulminanti che tengono il pubblico agganciato dall'inizio alla fine. La platea ride spesso. A volte ride di gusto. Altre volte ride e poi si ferma, quasi sorpresa di aver trovato divertente qualcosa che in fondo fa riflettere e forse anche un po' male.









