Il presidente emerito della Corte costituzionale ribalta un paradigma secolare: la priorità non è più quella di limitare i problemi dello Stato, ma limitare i problemi sullo Stato
Luigi Einaudi definiva il liberalismo una “dottrina dei limiti”. I limiti a cui lo Stato deve sottostare nel rispetto delle libertà individuali. Per oltre tre secoli, il costituzionalismo liberale si è dunque preoccupato di limitare il potere dello Stato, mai pensando che sarebbe un giorno venuto il momento di limitare il potere sullo Stato. Ebbene, quel momento sta giungendo a grandi passi.






