Arriva la mezzanotte e il finale di “Life for Gaza – People for Peace” a Bagnoli non è quello da tutti desiderato. “Ci dispiace – spiega, accorato e stanco, Claudio de Magistris, coordinatore della direzione artistica dell’appuntamento – avremmo voluto salutare il pubblico nel modo in cui meritava, chiudendo il concerto con gli ospiti in attesa del loro set. Però purtroppo abbiamo sforato coi tempi e chi gestisce questo spazio ha deciso di spegnere l’impianto audio. Peccato davvero”.

Lunga la scaletta, alla ex Base Nato – Parco San Laise, per il quarto appuntamento di solidarietà dedicato alla Palestina. Lunga e articolata. Fra interventi di artisti e micro dibattiti di attivisti e comitati sul palco sono previsti 44 momenti.

Succede allora che al rintocco delle 24 sale sul palco la band Bisca. Sergio Maglietta inizia a recitare alcuni versi e, mentre i musicisti al suo fianco preparano il brano da eseguire, il volume si riduce e l’impianto viene spento del tutto. Stop agli amplificatori.

Il regolamento per le attività di pubblico spettacolo T.U.L.P.S. (testo unico delle leggi di pubblica sicurezza) prevede appunto che a mezzanotte la musica taccia. E i gestori dell’area a Ovest della città così hanno ritenuto opportuno fare. Restano fuori dal concerto sia la musica rock-ska dei Bisca sia il rap de La Famiglia.