Una mobilitazione che non si ferma, un ponte di musica e diritti che da Napoli si estende fino al cuore del Medio Oriente. L'ex base Nato di Bagnoli torna ad accendere i riflettori sulla drammatica situazione in Palestina e in Libano con la quarta edizione di "Life for Gaza", che per l'occasione amplia i propri orizzonti ribattezzandosi "People for Peace". Gemellata anche con il concerto SOS Palestina 2 organizzato da Piero Pelù. Un grande evento di arte, musica e attivismo nato per sostenere le comunità palestinesi di Gaza e della Cisgiordania, schierandosi apertamente "dalla parte dei diritti e dei popoli".

L'intero incasso della serata sarà devoluto all'associazione Gazzella Odv per l'allestimento di scuole da campo a Gaza e per sostenere le iniziative di accoglienza dei profughi palestinesi giunti in Campania.

La scelta della location non è casuale. Per la seconda volta (dopo l'appuntamento di settembre 2024), l'evento si svolge all'interno dell'ex base militare di Bagnoli, un luogo di un profondo significato politico e geopolitico: "Abbiamo voluto scegliere nuovamente questo posto – dice l'ex sindaco di Napoli Luigi de Magistris, tra i promotori del raduno – perché noi siamo per il superamento della Nato. È curioso che adesso che Trump sta dimostrando il vero volto del governo degli Stati Uniti, che ci hanno utilizzato fin quando gli faceva comodo, anche quelli che non osavano proprio mettere in discussione la Nato stiano incominciando a discutere".