Tra le tante personalità presenti anche Francesca Albanese

Milano, 18 set. (askanews) – Il musicista e attivista politico britannico Brian Eno ha organizzato a Londra il concerto “Together for Palestine” (T4P) per sostenere le organizzazioni benefiche che operano nei territori palestinesi e per incoraggiare le celebrità a parlare apertamente.

“Organizzare un grande concerto con la parola Palestina nel titolo è un’impresa. L’anno scorso non ci siamo riusciti. Ci abbiamo provato l’anno scorso. E ci hanno detto: no, se c’è la parola Palestina, non si può suonare da nessuna parte. Quindi le cose sono cambiate”, ha sottolineato Eno.

“Penso che la gente sia completamente stufa di questa guerra, e anche completamente stufa del fatto che i loro politici non stiano facendo assolutamente nulla al riguardo. Quindi, sapete, eravamo soliti pensare che quelle persone lassù avessero una sorta di bussola morale che li avrebbe portati a prendere le decisioni giuste su una cosa del genere, o almeno a prendere alcune decisioni. Ma non c’è alcun segno di una bussola morale. L’unica bussola è quella del denaro, in realtà. Sembra sempre più vero. Anche, sapete, è ovviamente così in America da molto tempo, ma anche ora in Inghilterra. Quindi tocca alla gente comune cercare di fare qualcosa al riguardo”, ha concluso Eno.