Le rondini e i balestrucci sono tra i messaggeri più riconoscibili della primavera, ma oggi le loro popolazioni stanno diminuendo in molte aree d’Europa. Nel bacino del Ticino, come in altre regioni, questi piccoli migratori affrontano pressioni crescenti legate ai cambiamenti nelle pratiche agricole, alla perdita di habitat e alle trasformazioni del paesaggio. Per questo, nell’ambito del progetto ECO4TICINO, scuole italiane e svizzere hanno avviato un percorso condiviso per conoscerli meglio e contribuire alla loro tutela.

Sempre meno rondini e balestrucci nei nostri cieli

Sul Piano di Magadino il numero di colonie stabili di rondine è diminuito del 10% nell’arco di dieci anni. Una tendenza che si osserva anche in Italia, dove la popolazione è stimata tra 500.000 e 1.000.000 di coppie nidificanti e mostra un andamento negativo da diversi decenni, con un calo medio dell’1,5% annuo tra il 2000 e il 2020. Nonostante ciò, rondini e balestrucci continuano a nidificare nei centri abitati, sotto cornicioni e tetti: una vicinanza che rende i cittadini parte attiva della loro conservazione. Essendo migratori su territori transfrontalieri, richiedono azioni coordinate su entrambe le sponde del confine. È in questa prospettiva che si inserisce il lavoro congiunto tra Italia e Svizzera promosso da ECO4TICINO, all’interno di Iniziativa Ticino.