di
Natalia Distefano
Sabato 20 giugno tappa blindata del tour del Premio Strega a Francavilla al Mare. La delusione del pubblico per le assenze. Ciabatti non va. Michele Mari parla di letteratura: «Non credo possieda il potere di salvarci»
Dalla nostra inviata FRANCAVILLA AL MARE (CHIETI) - Tappa blindata sabato 20 giugno a Francavilla al Mare per il tour dello Strega. Scrittori sfuggenti, pochi sorrisi nell’entourage delle case editrici, impossibile strappargli un commento sulla lite di giovedì scorso tra Michele Mari (che guida la classifica dei libri in gara con il suo I convitati di pietra, Einaudi, 280 voti) e Teresa Ciabatti (quarta con Donnaregina, Mondadori, 184 preferenze raccolte). Uno scontro durissimo, consumato durante il viaggio in van tra una tappa e l’altra della tournée che sta portando in giro per l’Italia i sei finalisti, scatenato dalle parole sgradevoli che il favorito allo Strega avrebbe avuto per Michela Murgia: «Era intransigente e aggressiva, perché era brutta. E sfogava così la sua rabbia». Una frase che Mari ha smentito nel messaggio pubblico inviato all’indomani, in cui si è difeso: «Non ho mai parlato dell’aspetto fisico di Michela Murgia, né mai mi sarei permesso».










