Di recente a Vicenza si è svolto ‘Inclusion Europe’ un confronto europeo per parlare di inclusione, diritti, lavoro e qualità della vita delle persone con disabilità. Alla rete europea degli auto-rappresentanti delle persone con disabilità, tra i protagonisti anche Anffas Cento che ha raccontato un modello fatto di autonomia, comunità e qualità della vita e progetti costruiti sul territorio, che ha acceso i riflettori su Cento come esempio di inclusione vissuta ogni giorno. "È stata un’esperienza importantissima. Ogni anno, in uno Stato diverso, Inclusion Europe organizza incontri tra auto-rappresentanti provenienti da tutta Europa per discutere di inclusione, lavoro, discriminazione e diritti delle persone con disabilità – racconta il coordinatore di Anfass Coccinella Gialla – eravamo in 17, tra ragazzi, educatori, presidente e operatori. Giornate intense, tra workshop e tavole rotonde, sale tematiche. Non avevamo mai partecipato a incontri all’estero o internazionali con un gruppo così numeroso. Tutti sono tornati a casa con nuove conoscenze, idee e soprattutto con la consapevolezza di essere cittadini europei e non soltanto di Cento". Delegazione centese che al confronto europeo ha portato esempi concreti di inclusione realizzati sul territorio. "Abbiamo raccontato realtà come Villa Lodi, Coccinella, la Frolleria e i gruppi appartamento – continua Fratullo – perché rappresentano esperienze che mettono davvero al centro la qualità della vita delle persone. I ragazzi hanno parlato del loro lavoro, delle loro case, delle amicizie e di cosa significhi sentirsi parte della comunità". Un messaggio che ha colpito molti partecipanti stranieri. "Ci siamo resi conto che in alcune realtà europee esistono ancora strutture molto grandi dove le persone con disabilità non vengono realmente ascoltate – dice - In questo senso abbiamo fatto vedere che l’Italia, e anche Cento, sono avanti sotto diversi aspetti. Cento è una città inclusiva dove le persone con disabilità non si sentono sole grazie al lavoro delle associazioni, di Anffas ma anche di realtà come Zanandrea e tante altre. L’obiettivo è fare in modo che nessuno si senta escluso dalla vita della comunità". Dal confronto internazionale sono emerse anche nuove opportunità. "Abbiamo scoperto quanto l’Europa investa in progetti sociali e inclusivi attraverso bandi e finanziamenti. Noi siamo sempre stati bravi a lavorare con le risorse del territorio, ma questi incontri ci hanno aiutato a capire come accedere anche ai fondi europei . Abbiamo un progetto molto importante che vorremmo realizzare: un nuovo gruppo appartamento e soprattutto un polo sportivo inclusivo".