L'inclusione delle persone con disabilità non è solo una questione di sensibilità, ma di competenze, strumenti e politiche concrete. È da questa premessa che nasce l'Agenda della Disabilità Italia, il progetto di formazione nazionale presentato questa mattina presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati, alla presenza del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Maria Teresa Bellucci e di rappresentanti del mondo associativo, istituzionale e aziendale.Il progetto è promosso dalla CPD, Consulta per le Persone in Difficoltà, e cofinanziato dal Ministero del Lavoro, ed è uno dei primi del suo genere in Italia: un Corso di Alta Formazione online, gratuito, che prenderà il via il 2 luglio 2026 e si concluderà il 14 gennaio 2027. Al centro del percorso ci sono i temi della disabilità, dell'inclusione e del Disability Management, con un focus particolare sui contesti organizzativi e sulla capacità di generare impatto positivo nei territori. Il corso è aperto a una platea ampia e trasversale: dipendenti aziendali, assistenti sociali, operatori dei servizi per l'impiego, referenti del Terzo Settore, imprese e organizzazioni da tutte le venti regioni italiane. L'obiettivo è costruire una rete nazionale capace di promuovere città e comunità più inclusive, contrastando le disuguaglianze legate alla disabilità nel settore pubblico, privato e no profit.Per candidarsi è sufficiente inviare una mail a agenda.italia@cpdconsulta.it entro il 19 giugno 2026. La segreteria didattica risponderà entro il 25 giugno per confermare l'iscrizione. Il corso è completamente gratuito grazie al sostegno del Ministero del Lavoro ai sensi dell'art. 72 del Codice del Terzo Settore. Tutte le informazioni su cpdconsulta.it. L'Agenda della Disabilità Italia affonda le radici nell'esperienza piemontese già sviluppata dalla CPD con Fondazione CRT: un modello pensato per far dialogare mondo profit e non profit attorno a sei obiettivi condivisi – abitare sociale, sostegno alle famiglie, vita nel territorio, lavoro, istruzione, cura – che ora viene esteso all'intero paese grazie a una rete di partner locali e nazionali, tra cui OPES APS, Protezione Civile Lazio ODV e una decina di altre realtà associative. Alla presentazione di giovedì è stata annunciata anche la quarta edizione del Premio "Paolo Osiride Ferrero", promosso da CPD insieme a Fondazione CRT, che da quest'anno si articola in tre sezioni distinte.Il “Premio Giornalistico” riconosce chi, nell'informazione italiana, si distingue nel racconto della disabilità con linguaggio rispettoso e approccio originale. Tre le categorie in gara, carta stampata, radio e tv, web e social, ciascuna con un premio di 2.000 euro. Il “Premio Speciale per l'Attivismo”, presieduto dalla giornalista Valentina Tomirotti e realizzato con l'Associazione Angelo Burzi, premia l'impegno civile nella promozione dei diritti delle persone con disabilità, con un riconoscimento economico di 1.000 euro.La novità assoluta di questa edizione è il “Premio Agenda della Disabilità”, rivolto ad aziende e organizzazioni che abbiano sviluppato nell'ultimo anno iniziative di comunicazione interna o esterna realmente inclusive e accessibili: dalle campagne istituzionali ai contenuti editoriali, dalle soluzioni digitali fruibili ai percorsi di sensibilizzazione rivolti ai dipendenti. Saranno valutate qualità, impatto e innovazione dei progetti presentati.La giuria è presieduta da Luigi Contu e coordinata da Fabrizio Vespa. Le candidature per il premio sono aperte fino alle ore 24 del 15 settembre 2026. Il regolamento completo è disponibile sul sito della CPD.