Un ordine del giorno approvato all’unanimità per il contrasto all’abbandono dei rifiuti. Il documento, approvato nell’ultimo consiglio comunale, è frutto di un lavoro condiviso tra il gruppo di maggioranza Cantagallo Destinazione Futuro e il gruppo di minoranza Ripartiamo Cantagallo. Il documento nasce a seguito dei numerosi episodi di abbandono registrati negli ultimi mesi in diverse aree, in particolare nella zona del parco del Carigiola, nell’area di Dagnana e lungo corsi d’acqua comunali, fenomeni che tendono ad intensificarsi nei periodi di maggiore affluenza di visitatori e durante la stagione estiva. Il consiglio ha riconosciuto la necessità di affrontare il problema attraverso un approccio coordinato che coinvolga Comune, forze dell’ordine, gestore del servizio rifiuti e cittadini.
Alla seduta erano presenti i carabinieri forestali della stazione di Vernio-Cantagallo, il comandante della polizia locale dell’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio Rodolfo Ricò, Andrea Cioni per Alia-Plures e Federica Furzi dell’ufficio tecnico comunale, che hanno contribuito ad approfondire il quadro della situazione e le possibili azioni da mettere in campo. Con tale documento l’amministrazione si impegna a valutare le soluzioni possibili sulla base delle proposte lanciata dai soggetti coinvolti nella gestione e nel controllo del territorio, a richiedere un aggiornamento sulle segnalazioni e sulle sanzioni già elevate, a individuare le aree prioritarie per l’installazione del sistema di videosorveglianza attualmente allo studio e a promuovere una campagna di sensibilizzazione rivolta a cittadini e frequentatori delle aree naturali. Il documento prevede inoltre il coinvolgimento di Alia-Plures nella predisposizione di uno studio di fattibilità tecnica ed economica finalizzato a valutare possibili sistemi alternativi di conferimento dei rifiuti nelle zone caratterizzate da particolari criticità logistiche o da una difficile accessibilità. "L’approvazione unanime dell’ordine del giorno - commenta il sindaco di Cantagallo, Guglielmo Bongiorno - è un segnale di unità istituzionale su un tema particolarmente sentito dalla comunità e conferma la volontà condivisa di mettere in campo azioni concrete per tutelare il patrimonio ambientale e paesaggistico, contrastando comportamenti che compromettono il decoro e la qualità degli spazi naturali".









