Quella che sarebbe dovuta essere, per loro, un’estate finalmente insieme non è invece neppure iniziata. Era arrivata in Valmasino da pochi giorni la giovane donna pakistana di 26 anni recuperata senza vita nel tardo pomeriggio di venerdì a Filorera, nelle acque della pozza naturale che si incontra lungo il percorso pianeggiante che porta a Visido Dentro. Più che una semplice vacanza, per lei, l’opportunità di potersi finalmente ricongiungersi al marito, un 31enne che da alcuni anni lavora all’hotel Sasso Remenno, dove ha saputo integrarsi e farsi ben volere. Ed è toccato proprio a lui venerdì il tristissimo compito di riconoscere la moglie, al termine dell’intervento dei soccorsi che un passante ha fatto scattare, avendo notato il corpo della donna affiorare dall’acqua. Purtroppo per lei non c’era però già più nulla da fare. Una risposta su che cosa ne abbia causato il decesso arriverà dall’autopsia che sarà effettuata nei prossimi giorni all’obitorio dell’ospedale di Sondrio. Le ipotesi più verosimili sono quelle legate a un malore, magari una congestione, in considerazione della temperatura "polare" dell’acqua della pozza, ma non si può escludere neppure uno scivolamento: la giovane pakistana potrebbe aver battuto il capo e in seguito essere finita in acqua già priva di sensi. Una possibilità piuttosto concreta, visto che dentro la pozza è stata trovata vestita, con maglietta e pantaloncini.
Ragazza morta a Filorera. Dall’autopsia si attende la verità. Forse tradita dall’acqua fredda
Era arrivata in Valmasino da pochi giorni per ricongiungersi con il marito che lavora all’hotel Sasso Remenno. Ciabatte e marsupio con chiavi e telefono della ventiseienne pachistana erano su una roccia.






