MERLARA (PADOVA) - Una tranquilla serata estiva si è trasformata in tragedia giovedì 12 giugno sul fiume Fratta nella Bassa Padovana, al confine con il Veronese. A.A., operaio 35enne di nazionalità marocchina, è stato trovato morto in acqua: sono in corso indagini per appurare la natura del decesso, ma la pista principale è oggi quella del tragico incidente che ha portato all'annegamento.
L'allarme è scattato intorno alle 19, quando alcuni passanti hanno notato una bicicletta abbandonata sull'argine, insieme a un portafoglio, alcune bottiglie di birra e delle ciabatte. Dopo aver atteso invano il ritorno del proprietario, hanno allertato il 112. I carabinieri di Casale di Scodosia e Castelbaldo sono giunti rapidamente sul posto, seguiti dai vigili del fuoco di Este giunti con i mezzi e un gommone. Le ricerche, condotte ancora con la luce del giorno, si sono presto concentrate nella zona della chiavica, alcune centinaia di metri più a valle. Alle 21.50, quando ormai era buio, sono arrivati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Padova e Venezia che hanno utilizzato una telecamera subacquea per le ricerche nell'oscurità. Il corpo è stato individuato sulla riva destra, a circa 10 metri dal dislivello creato dal fiume. Le operazioni di recupero si sono concluse circa mezz'ora dopo la mezzanotte. Sul posto erano presenti anche i familiari della vittima, che hanno riconosciuto sia la salma che gli effetti personali.








