HomeEconomiaIl credito sale, ma comprare casa costa caroROMA L’economia italiana incassa l’urto delle tensioni internazionali. Il credito a famiglie e imprese ha retto l’impatto della guerra all’Iran,...Antonio Patuelli presidente dell’AbiRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciROMA

L’economia italiana incassa l’urto delle tensioni internazionali. Il credito a famiglie e imprese ha retto l’impatto della guerra all’Iran, registrando a maggio un’espansione dei prestiti che che è la più forte dal 2022. Tuttavia, con l’avvicinarsi della stretta monetaria decisa dalla Bce a metà giugno, salgono anche gli interessi, ai massimi di un anno: nel caso dei mutui ai massimi di due anni. Le prospettive restano legate alle scelte della Bce e alla tenuta del fragile quadro che sta facendo riaprire lo stretto di Hormuz. A tracciare lo scenario del credito è l’Associazione bancaria italiana: il rapporto mensile dice che il volume dei prestiti bancari a famiglie e imprese, a maggio, è cresciuto del 3% su base annua, l’espansione maggiore dal novembre 2022 e in linea col trend di miglioramento iniziato a marzo 2025. Per le famiglie i prestiti segnano +2,6%, per le imprese +3,1%. Una tenuta del credito, anche grazie alla forte patrimonializzazione del sistema bancario complessivo.