HomePecore ElettricheMadri e figli in carcere. Norme da cambiareOspitano 501 donne, meno di un quinto del totale. Le altre sono ospitate in sezioni femminili in carceri a prevalenza maschile: “Tali sezioni arrivano a prevedere la presenza anche di pochissime donne, che finiscono per vivere un secondo isolamento nella struttura”Pecore Elettriche, la rubrica di David AllegrantiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFirenze, 21 giugno 2026 – Il carcere è un posto terribile in cui vivere da adulti, come testimoniato quotidianamente dal caso Sollicciano (e non solo purtroppo), figuriamoci da bambini. Eppure, dice Antigone in un aggiornamento di pochi giorni fa, sono 30 i bambini in carcere con le loro madri. Erano anni che non si registravano numeri così alti. Un anno fa erano 11. «Si tratta di un effetto diretto del decreto sicurezza, che ha cancellato il rinvio obbligatorio della pena per le donne incinte o con figli piccoli», dice Antigone, che nel suo ultimo rapporto, pubblicato poche settimane fa, sottolinea l’origine dell’impennata di piccoli detenuti: «Il tema dei bambini in carcere è stato di recente investito da una novità normativa. Il decreto sulla sicurezza emanato nell’aprile 2025 e poi convertito nella legge 80/2025 ha infatti trasformato da obbligatorio in facoltativo il rinvio dell’esecuzione della pena per donna incinta o con prole fino a un anno di età. Perfino il guardasigilli fascista Alfredo Rocco aveva previsto che una donna in tali condizioni dovesse obbligatoriamente scontare la pena non prima che il figlio avesse compiuto un anno di vita».
Madri e figli in carcere. Norme da cambiare
Ospitano 501 donne, meno di un quinto del totale. Le altre sono ospitate in sezioni femminili in carceri a prevalenza maschile: “Tali sezioni arrivano a prevedere la presenza anche di pochissime donne, che finiscono per vivere un secondo isolamento nella struttura”








