Gardone Riviera (Brescia), 21 giugno 2026 – Il Vate parla attraverso l’ologramma ma l’Intelligenza Artificiale gli fa dire cose talmente ovvie e “corrette” che a un anno di distanza il Vittoriale ha deciso di cambiare macchina: ora AvaDa 2.0 è riuscita a mettere in bocca a Gabriele D’Annunzio considerazioni più in linea col personaggio: ad esempio che “il politicamente corretto è una maschera per nascondere la verità dei pensieri” con il rischio “di un’umanità fiaccata dalla paura di offendere, incapace di ardire”. E ancora che “l’arte nasce dallo scandalo, dalla verità svelata” e quindi “meglio la parola che scuote, che rischia, che costringe a pensare piuttosto che la parola spenta, cauta, disciplinata sino all’inerzia”.

Il nuovo ologramma sarà presentato oggi a Gardone Riviera. E sarà svelato anche il carteggio con Giovanni Rizzo, l’“occhiuto carceriere” che per quindici anni ha sorvegliato il poeta per conto di Benito Mussolini. 83 lettere di D’Annunzio per lo più inedite acquisite dal Vittoriale nelle quali non si tira indietro nel definire le criticità vissute col fascismo quando, ad esempio, esprime giudizi severi nei confronti di Mussolini sentendosi tradito per la mancata nomina di personalità a lui vicine – Ildebrando Pizzetti, Giuseppe Brunati e Gian Francesco Malipiero – all’Accademia d’Italia. L’ologramma al Vittoriale di Gabriele D’Annunzio