La maglia della Nazionale di calcio della Colombia non è mai stata pesante come in queste settimane. I Mondiali sono iniziati esattamente a metà tra il primo e il secondo turno delle elezioni presidenziali. Il 17 giugno la Colombia ha giocato la prima partita del girone contro l’Uzbekistan (vittoria 3-1), e domani si vota per il prossimo presidente della Repubblica. La contenda è tra Iván Cepeda e Abelardo de la Espriella, tra la continuità di un inedito progetto progressista dopo 200 anni di governi di conservatori e un’estrema destra aggressiva, in orbita Maga, che ha come modelli Trump, Milei e Bukele.

Durante la campagna elettorale De la Espriella ha invitato i suoi sostenitori a partecipare agli eventi politici e a recarsi alle urne con la maglia della Nazionale. Al primo turno elettorale, il 31 maggio, è risultato il candidato più votato, superando Cepeda. La sua ascesa è stata repentina e inaspettata. Con la destra divisa e Cepeda da mesi in testa ai sondaggi, si riteneva possibile una vittoria della sinistra già al primo turno, ma non è stato così.

ALLA CONFERMA dei risultati De la Espriella ha celebrato la vittoria con uno show tra luci, fuochi d’artificio e schermi giganti. Su una barca in mezzo al Rio Magdalena, protetto da vetri antiproiettili, ha battuto i pugni, citato a casaccio Gabriel García Márquez e gridato slogan nazionalisti. Indovinate che maglia indossava? La numero 10 della Nazionale, quella di James Rodríguez, ma al posto del nome del capitano, sulle spalle c’era la parola “Presidente”. Il giorno successivo, la Colombia ha battuto il Costa Rica in un’amichevole di preparazione al Mondiale.