L’Alleanza atlantica ormai è una specie di zombi, ma il pensiero egemone europeo continua a dichiarare che non esiste un’alternativa. In realtà gli Usa sono un alleato sempre più debole, oltre che inaffidabile. Solo che quando ci si prova a chiedere se questa alleanza sia ancora congeniale agli interessi dell’Europa si fa sempre riferimento al valore dell’unità occidentaleNe vale ancora la pena? Tra due settimane Donald Trump e i premier europei, tra i quali Giorgia Meloni, si ritroveranno ad Ankara per un summit Nato che somiglierà ad uno di quei riti del vudù nei quali un defunto viene “resuscitato”, però nella dimensione ambigua dello zombi, il morto vivente. Lo zombi in questione è la stessa Alleanza atlantica, ormai considerata in agonia dalla maggior parte degli analisti, non avendo gli europei alcun motivo di nutrire fiducia in un’amministrazione che non hPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?Guido RampoldiScrittore e giornalista. Dal 1987 al 2011 ha seguito tutti i più importanti eventi di politica estera, prima per "La Stampa" e poi per "La Repubblica". Inviato speciale, editorialista e war-correspondent, ha vinto alcuni tra i maggiori premi di giornalismo, tra i quali il Barzini e il Mad David. Laureato in Filosofia, ha pubblicato saggi sullo sterminio come pratica ‘politica’ dal dopoguerra ad oggi (L'innocenza del Male, Laterza 2004) e sull'uso politico degli idrocarburi nel mondo contemporaneo (I giacimenti del potere, Mondadori 2006). Un suo romanzo ambientato in Afghanistan (La mendicante azzurra, Feltrinelli 2008) ha vinto il Premio Bagutta opera prima. Il suo successivo romanzo (L'acrobata funesto, Feltrinelli 2012) è stato letto come una satira del giornalismo corrente.