Anticiclone africano e caldo intenso non intendono lasciare tregua da nord a sud: temperature record di giorno e notti tropicali, rendono le città roventi a qualunque ora. Il massimo livello di rischio caldo è stato oggi a Bologna, Brescia, Firenze, Perugia e Torino. Ma domani il bollino rosso è previsto in ben 8 città: Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Milano, Perugia, Rieti, Torino. Spariscono poi del tutto, domenica, i bollini verdi, quelli per i quali non c'è alcun rischio per la salute. Siamo nel pieno della seconda ondata di calore e le previsioni meteorologiche indicano il proseguimento di questo caldo intenso sulla Pianura Padana almeno fino al primo fine settimana di luglio, con temperature massime comprese tra 35 e 37 gradi e valori minimi notturni frequentemente superiori ai 25 gradi nelle aree urbane. Le regioni maggiormente interessate sono Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna. Temperature alte anche al Sud: in particolare in Puglia e in Basilicata.

I dati dicono che alcune estati, ormai, bruciano più a giugno che ad agosto: secondo il Cnr lo scorso anno giugno ha chiuso con un’anomalia di +3,02 gradi sulla media 1991-2020, il secondo mese di giugno più caldo mai registrato in Italia. Agosto, lo stesso anno, si è fermato a +0,69°C. C'è chi attribuisce questo caldo intenso all’avvio di El Niño, il fenomeno che riscalda le acque del Pacifico equatoriale ma in realtà la causa sta nella risalita di masse d’aria subtropicale dal Nord Africa. Le previsioni confermano che l’estate 2026 sarà più calda della media, con anomalie tra 1 e 2 gradi su tutto il Paese.