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La Marina del corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha ammonito le imbarcazioni nel Golfo Persico e nel Mare dell'Oman a non avvicinarsi allo Stretto di Hormuz. "In considerazione dei crimini commessi dal regime sionista in Libano e della violazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti sul cessate il fuoco Hormuz è chiuso a tutte le navi", si legge in una nota dei Pasdaran diffusa dalla televisione di Stato iraniana. "Le navi non devono avvicinarsi allo Stretto. In caso contrario, la loro sicurezza sarà messa a rischio", è l'avvertimento. Le navi che intendono attraversare lo Stretto di Hormuz devono coordinarsi con la Marina dei Guardiani della Rivoluzione iraniani. Il vicepresidente degli Usa J.D. Vance, si è detto fiducioso che il cessate il fuoco con l'Iran possa reggere, affermando che non ci sono provare che l'Iran stia chiudendo lo Stretto di Hormuz. In un'intervista a Fox News ha dichiarato che "le cose stanno andando bene" e ha aggiunto che Washington intende dare una possibilità ai negoziati con l'Iran.

"Il traffico di navi commerciali nello Stretto di Hormuz è aumentato il 20 giugno, mentre le forze statunitensi continuavano ad operare nella zona per garantire la libertà di navigazione". È quanto si legge in un comunicato del Centcom, il comando centrale delle forze armate americane. "La navigazione sicura attraverso la via navigabile internazionale è rimasta intatta anche oggi, con il transito di 55 navi mercantili che trasportavano ingenti quantità di merci e oltre 17 milioni di barili di petrolio verso i mercati di tutto il mondo", si legge ancora. "Le forze statunitensi - viene spiegato - restano presenti e vigili per garantire che tutti gli aspetti dell'accordo con l'Iran siano rispettati, osservati e pienamente efficaci".