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Nicolò Franceschin

La sconfitta all'esordio con la Francia è la notizia meno preoccupante: tanti i problemi che stanno travolgendo la squadra di Koulibaly e Mané

Con il Marocco, il Senegal rappresenta la possibilità più concreta e bella della realizzazione del sogno africano. Ci andarono vicini Hakimi e compagni quattro anni fa, con la finale solo sfiorata. Dopo essersi contese la finale (molto contestata) della Coppa d'Africa, le due squadre erano viste a inizio Mondiale come le due realtà più vicine a poter lasciare un segno storico in questa competizione, a scapito di europei e sudamericani. E se il Marocco, se non fosse per il caso che ha coinvolto il terzino del Psg, può sorridere visti i 4 punti collezionati con Brasile e Scozia, il Senegal vive una realtà opposta. E non è solo per la sconfitta all'esordio contro la Francia. Anzi, quella costituisce forse il minore dei tanti problemi che stanno travolgendo la Nazionale.

Se all'esterno si mostrano concentrati e tranquilli, l'ambiente all'interno dello spogliatoio è tutt'altro che sereno. E i motivi sono diversi. Il primo riguarda Pape Thiaw. L'allenatore, infatti, come riportato da So Foot, non percepisce lo stipendio da cinque mesi ed è arrivato al Mondiale con il suo contratto scaduto. E all'orizzonte non sembra essercene uno nuovo da firmare. Il motivo? Voler attendere l'esito di questa Coppa del Mondo. E intanto lui guida la squadra da... precario.