Body shaming sulla figlia 15enne. Frasi acuminate e che fanno male: “Devi smetterla di mangiare altrimenti ingrassi”. E, per i motivi più banali, erano botte a lei e alla sorella più piccola, di 5 anni. Capelli tirati; schiaffi; calci e pizzichi anche con l’utilizzo di mestoli in legno o di un manico di scopa. Infine le minacce rivolte alla figlia più grande: “Ti uccido, vengo con un coltello”. Sotto inchiesta è finita la madre delle due ragazze: una 43enne. Con la donna è indagato anche il compagno. Che di anni ne ha 30. Sul caso - che arriva da Brindisi - la procura ha chiuso il fascicolo. Si ipotizza l’accusa di maltrattamenti in famiglia aggravati.
La coppia - hanno evidenziato le indagini - spesso agiva sotto effetto di droga e alcol. Sostanze che consumavano davanti alle ragazze. Costrette persino a contattare gli spacciatori per gli acquisti di droga per conto della madre e del patrigno. Uno spaccato desolante in un contesto di profondo disagio. E se le due ragazze osavano lamentarsene, venivano minacciate e picchiate. Come accaduto nell’ottobre del 2025 quando la più grande viene colpita più volte dalla madre con una gruccia, per il solo motivo di essersi risentita di aver udito uno scambio di battute sessualmente esplicite tra la donna e il suo compagno.







