Un nuovo naso elettronico basato sull'IA e sviluppato da un gruppo di ricerca guidato dall’Università della California a Berkeley (USA), è in grado di rilevare gli odori associati al cibo avariato con molta più precisione del naso umano e può individuare anche la presenza di comuni allergeni alimentari, come noci e arachidi
Canva
L’intelligenza artificiale può riconoscere se un cibo è scaduto o contiene gli allergeni più comuni: un nuovo naso elettronico, battezzato Schnoz, e sviluppato da un gruppo di ricerca guidato dall’Università della California a Berkeley (UC Berkeley, USA) è in grado di rilevare gli odori associati al cibo avariato con molta più precisione del naso umano e può individuare anche la presenza di sostanze come noci e arachidi, considerati tra i big killer allergenici.
Il dispositivo, in particolare, è composto da una serie di 16 minuscoli sensori di gas, ognuno dei quali è sensibile a una combinazione leggermente diversa di composti gassosi.
Si può immaginare come un insieme di papille gustative digitali, dove ogni sensore su questo chip risponde in modo univoco alle diverse molecole di gas che gli vengono presentate – spiega Carla Bassil, autrice principale dello studio – Ciascuno di questi 16 sensori ha una pellicola sensibile diversa e funziona convertendo le reazioni chimiche tra la superficie del sensore e la molecola di gas in segnali elettrici






