di

Cesare Bechis

Il turista di Taranto è rientrato in Italia dopo il rogo. E assicura: «Non è scattato alcun allarme. Ci siamo aiutati tra di noi».

Fra i 285 turisti italiani presenti nel resort di lusso nella zona di Bahahibe, nella Repubblica Dominicana, devastato venerdì 19 giugno dalle fiamme che si sono rapidamente estese a tutta la struttura agevolate dal vento e dai tetti in paglia dei bungalow, c’era anche il tarantino Gabriele Russo.

«Erano circa le 10.45 quando è scoppiato l'incendio», sottolineando che «Non è scattato alcun allarme. Ci siamo aiutati tra di noi». L’uomo era in vacanza con un gruppo di amici nel resort vicino al mare da alcuni giorni e ha vissuto da vicino l’incendio e lo sviluppo del fuoco che ha investito l’area. «Abbiamo bussato alle porte dei vari bungalow per avvertire gli altri e farli uscire – ha raccontato - siamo poi andati tutti in spiaggia. Non c'era un vero e proprio piano di evacuazione. Pertanto nessuno di noi riusciva a capire in quel momento dove dovesse andare per mettersi in salvo. Non sappiamo - ha aggiunto - cosa abbia provocato l'incendio».