Sono circa 1.700 i turisti evacuati dall'area di Bayahibe, a Santo Domingo, dopo il maxi incendio che ha distrutto il resort Viva Dominicus Beach causando la morte di una cittadina italiana di 46 anni e il ferimento di altre nove persone. Lo hanno riferito le autorità locali. Le cause dell'incendio non sono ancora state individuate, ma secondo i primi accertamenti le fiamme sono state alimentate dal forte vento e si sono diffuse rapidamente tra i tetti di paglia della struttura.
Chi è la vittima La vittima è la casertana Francesca Valentino. La donna che a giorni avrebbe compiuto 46 anni, mamma di due bimbe, aveva vissuto per diversi anni proprio a Santo Domingo per poi tornare a Caserta doveva aveva aperto un B&B. Com'è morta Le autorità di Santo Domingo hanno confermato all'ambasciatore d'Italia il decesso di una cittadina italiana coinvolta nell'incendio del resort in zona Bayahibe. Lo rende noto la Farnesina. La cittadina italiana sarebbe stata colta da una crisi respiratoria mentre era in spiaggia, dove era accorsa assieme agli altri turisti per evacuare le stanze dell'hotel. Ha perso conoscenza inalando monossido di carbonio quando un'ondata di fumo proveniente dal sito incendiato l'ha investita. E' stata trasportata in ospedale con un'auto privata. Il testimone: non è scattato l'allarme «Erano circa le 10.45 quando è scoppiato l'incendio. Non è scattato alcun allarme. Ci siamo aiutati tra di noi». E' quanto racconta Gabriele Russo, di Taranto, in vacanza nella Repubblica Dominicana con un gruppo di amici, sull'incendio costato la vita ad una 46enne di origini casertane. «Abbiamo bussato alle porte dei vari bungalow per avvertire gli altri e farli uscire - racconta il testimone che ha già fatto rientro in Italia. Siamo poi andati tutti in spiaggia. Non c'era un vero e proprio piano di evacuazione. Pertanto nessuno di noi riusciva a capire in quel momento dove dovesse andare per mettersi in salvo». «Non sappiamo - ha aggiunto - cosa abbia provocato l'incendio». - Russo prosegue affermando che «da quel che ci risulta, il rogo sarebbe scoppiato nell'area che ospita la mensa, che ha solo due vie di fuga. Il vento ha fatto poi in modo tale che anche gli altri bungalow, avendo il tetto in paglia, si incendiassero. Si è trattato quindi di una reazione a catena. Per fortuna il giorno prima, visto che saremmo dovuti partire l'indomani, avevamo preparato le valigie e così le abbiamo prese e portate con noi in spiaggia. Altri, meno fortunati di noi, hanno perso tutto: bagagli e documenti». Per un altro connazionale rientrato in queste ore a Roma si è trattato «di una bruttissima esperienza. C'era tanto fumo. Seguendo altri turisti, mi sono ritrovato in un parcheggio. Da lì ci hanno poi accompagnato direttamente in aeroporto facendoci anticipare il viaggio di ritorno in Italia. A me, tutto sommato, è andata anche bene ma so che altri hanno perso tutto e c'è stato anche chi ha perso la vita»La Farnesina assiste gli italiani La Farnesina, attraverso l'Ambasciata d'Italia a Santo Domingo, sta intervenendo per offrire assistenza agli italiani ospiti del resort Bravo Viva Dominicus Beach in cui si è sviluppato un incendio. L'ambasciatore d'Italia Sergio Maffettone comunica che non ci sono feriti tra gli ospiti. L'incendio - spiega la Farnesina in una nota - ha interessato alcune aree comuni della struttura e tutti gli ospiti sono stati messi in sicurezza. Alpitour, il tour operator che supporta molti turisti italiani, ha segnalato la presenza di 285 connazionali nel resort e di altri connazionali in strutture collegate non coinvolte dall'incendio. Tutti i turisti presenti sono stati evacuati e messi in sicurezza. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani sta seguendo l'intervento. Funzionari dell'ambasciata con l'ambasciatore sono presenti sul luogo e stanno seguendo le operazioni per il rientro dei connazionali in Italia. Un primo volo di rientro era già previsto per oggi destinazione Verona con 130 connazionali a bordo. Un secondo volo è previsto domani con altri 80 cittadini. L'ambasciata ha attivato una unità di emergenza per rilasciare documenti di viaggio ai connazionali che avessero perso il passaporto e per fornire assistenza.










