«Un canale privilegiato per le persone in stato di vulnerabilità socioeconomica». Così Annarosa Negri, direttrice del servizio socio-sanitario della Asl di Sassari, ha definito, nei giorni scorsi in un incontro di sensibilizzazione in piazza Fiume, il Pnes, Programma Nazionale “Equità nella Salute”. Finanziato dai fondi europei Fse+ e Fesr vede l’Azienda sanitaria locale in prima linea nel programma promosso dal piano Coesione Italia, dal ministero della Salute, dall’Unione Europea, con l’Imnp (Istituto nazionale salute, migrazioni e povertà). Il bilancio dell’iniziativa racconta cifre di rilievo raccolte in 18 mesi: 2.000 circa le visite specialistiche di cardiologia, Pneumologia, Diabetologia, Ginecologia, 400 le consulenze psicologico-psichiatriche, 460 visite odontoiatriche, 100 visite oculistiche. In più la prima protesi odontoiatrica consegnata negli scorsi giorni mentre, tra poco, a verranno distribuiti anche i primi occhiali.

«Numeri importanti - afferma Negri - che descrivono il silenzioso mondo del Pnes, un lavoro di squadra e di rete capillare, cucito con pazienza e nel tempo, che vede coinvolti gli operatori della Asl di Sassari lavorare insieme alle amministrazioni comunali e, in particolare con i Servizi sociali dei Comuni, con gli Enti del terzo settore e le associazioni di volontariato, impegnati nell’individuare nelle città e nei piccoli comuni le persone in stato di vulnerabilità socioeconomica».