La riflessione del segretario generale della Cisl, Daniela Fumarola, sui bisogni della famiglia, che come soggetto deve tornare al centro, con una precisazione fondamentale: non come slogan, ma come criterio concreto di valutazione delle politiche pubbliche e contrattuali
Non è sufficiente difendere il welfare state così com’è contemplato oggi, ma si rende necessario edificare un welfare community che sia davvero la risposta vera ai bisogni reali delle persone e della famiglia. Per questa ragione ritengo che il primo passo da fare sia in una buona contrattazione accanto ad una contrattazione sociale che offra la possibilità concreta di strutturare i servizi basilari, che sono di fatto necessari per sostenere la genitorialità.
Entrando nel merito, si tratta di una iniziativa che mira a sostenere le donne, affinché non siano costrette a lasciare il lavoro dopo la nascita del primo figlio. Ma al contempo, sostenere anche i giovani, perché riescano a realizzare il proprio progetto di vita restando nel nostro Paese.
Sono tutti obiettivi che meritano una risposta non solo d’insieme ma che vada in una direzione unitaria, in grado diabbracciare una platea ampia: partendo da questa considerazione, quindi, non basta difendere il welfare state così com’è.










