| 19 Giugno 2026 13:02 |
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(Adnkronos) – “Il welfare deve essere sempre più un elemento strutturale, una componente centrale del modello industriale e non più un elemento accessorio e customizzato. Il recente rinnovo del contratto collettivo che ha riguardato i ferrovieri ci ha portato in quella direzione”.
Così Enza Scarangella, responsabile Relazioni sindacali e Welfare, Gruppo Fs, al dibattito ‘La demografia cambia la società’ organizzato oggi da Adnkronos a Palazzo dell’Informazione a Roma, spiega che il “Gruppo Ferrovie dello Stato ha un piano strategico che prevede 20mila assunzioni entro il 2029 con il duplice obiettivo di accompagnare un ricambio generazionale e accelerare quei movimenti trasformativi in termini tecnologici e industriali che rappresentano degli elementi cardine dell’organizzazione. Abbiamo una popolazione aziendale di 100mila persone: contiamo in questo momento 5 generazioni all’interno della nostra realtà”.
Nell’ambito dell’ultimo rinnovo “ci siamo mossi rafforzando il nostro piano welfare rispetto alla previdenza complementare – illustra Scarangella – alla conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, che sono un nodo cruciale in questo momento, ma anche rispetto allo smart working, quindi a contributi dedicati alla genitorialità. In questo senso abbiamo introdotto, per circa 20mila colleghi, check-up gratuiti di prevenzione. Nel nostro Gruppo abbiamo medici e infermieri, quindi abbiamo una direzione sanitaria dedicata, ed è proprio attraverso la valorizzazione delle loro competenze che siamo riusciti a organizzare queste visite. Sono peraltro strutture sanitarie collocate su tutto il territorio nazionale”.









