Un calvario in ospedale durato un mese, compreso un periodo in terapia intensiva, per un dente del giudizio: dopo otto anni arriva in tribunale un maxirisarcimento di 220mila euro che lo studio dentistico dovrà versare. E’ quel che è accaduto a partire dal 2018 a una giovane forlivese. Lo racconta il Corriere di Bologna.
I primi dolori al dente del giudizio si sono manifestati in primavera, ma è alla vigilia di Ferragosto del 2018 che la situazione precipita. Il dente a quel punto vien estratto, ma senza profilassi antibiotica e, scrive il giudice nella sentenza, ignorando l’infezione in corso che si poteva notare dalle radiofragrafie. Il giorno dopo il dolore però si estende all’orecchio e la giovane ha la febbre alta. Inutile, a quel punto l’antibiotico. A distanza di pochi giorni la ragazza si presenta in pronto soccorso, dove le viene diagnosticato un ascesso in progressione. Ulteriori accertamenti portano al ricovero d’urgenza al reparto di chirurgia maxillofacciale. Seguono interventi chirurgici e un ricovero in terapia intensiva:a Giovane esce dall’ospedale solo il 15 settembre, con una vistosa cicatrice sul collo, con danni estetici e “disturbo post-traumatico”. Da questo quadro il giudice è arrivato al maxirisarcimento che lo studio dentistico dovrà versare alla giovane.







