| 20 Giugno 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – L’Europa ha cambiato passo sulla difesa, ma deve fare ancora di più per sostenere l’Ucraina, rafforzare la deterrenza e ritrovare capacità economica. A dirlo durante lo speciale Adnkronos da Fii Priority Europe a Roma è Kersti Kaljulaid, ex presidente dell’Estonia, intervenuta sui dossier sicurezza, crescita e competitività.
Per Kaljulaid il cambiamento degli ultimi quattro anni è stato “enorme”. L’Unione europea, ricorda, ha scelto per la prima volta di offrire un sostegno finanziario reale alla difesa ucraina, superando una soglia politica che in passato sarebbe sembrata quasi impensabile. Il paragone è con la nascita dell’Esm durante la crisi dell’euro: allora gli europei crearono uno strumento per salvare l’Europa finanziaria, oggi sono pronti ad aiutarsi sul terreno della difesa “per salvare l’Europa”.
La guerra in Ucraina ha anche modificato i piani Nato per la difesa del fianco orientale. L’idea di una occupazione temporanea non può più essere considerata accettabile, soprattutto per i Paesi più piccoli al confine con la Russia. Per l’ex presidente estone, in caso di aggressione, quella occupazione rischierebbe di tradursi in “genocidio”. Da qui la necessità di difendere il territorio “dal primo metro”.











