Notte di tensione nella notte in Val di Susa, con lanci di pietre, idranti e lacrimogeni tra forze dell’ordine e militanti No Tav davanti al cantiere della Torino-Lione di Chiomonte.

I manifestanti si erano ritrovati al presidio dei Mulini dopo essere partiti, intorno alle 18 di ieri, dal campo sportivo di Giaglione per quella che sui social era stata preannunciata come l’iniziativa per “dare inizio all’estate di lotta”. Da lì hanno raggiunto la zona della Val Clarea attraverso i sentieri e, dopo la tradizionale “battitura” delle reti, decine di persone a volto coperto hanno iniziato a lanciare pietre contro gli agenti schierati a difesa del “fortino della devastazione”, come lo definiscono i No Tav nei post social con cui rivendicano l’azione di ieri sera.

E aggiungono: “Le linee come la Torino-Lione sono inserite nel piano europeo di mobilitazione militare: ci opponiamo alle loro guerre a partire dai nostri territori”.

A quanto risulta, i militanti hanno anche tentato di abbattere le grate di recinzione ma le forze dell’ordine li hanno respinti con idranti e lacrimogeni.