Se ci passerete, e se berrete di quei vini meravigliosi, sono certo che mi ringrazierete calorosamente. Tenuta Santa Maria è un’azienda eccellente, che produce vini eccellenti, e ha come base operativa per la sua produzione un posto come ce ne possono essere solo in Veneto. Parliamo di Villa Novare, una villa palladiana neoclassica della prima metà del settecento, con un Parco Romantico e un Salone delle Muse affrescato. Qui fu a lungo ospitato dall’allora padrona di casa, la contessa Elisabetta Contarini Mosconi, il poeta Ippolito Pindemonte, celeberrimo traduttore dell’Odissea di Omero. E più che probabile spasimante (ci piace credere) della contessa. Sempre qui, infine, c’è la “testa” dell’azienda della famigliaBertani, che coltiva con passione una meraviglia produttiva ed enologica.

Villa Novare (o Villa Mosconi Bertani) prende la forma che conosciamo oggi nel 1735, con la costruzione della cantina e del brolo cintato. Fin dalle origini, si tratta di un progetto unitario, concepito attorno al vino come cuore dell’attività produttiva e culturale della Tenuta. Un brolo è un recinto di pietra che protegge 22 ettari con un muro lungo 3,5 chilometri e alto quattro metri, un raro caso italiano che dialoga con l’idea dei clos borgognoni più che con la tradizione della pianura veneta. È il cuore materiale e simbolico della tenuta, un dispositivo agricolo e culturale nato per dare continuità a un progetto enologico.