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Gennaro Scala

Messi e Ronaldo danno la caccia ai record assoluti di gol, assist e presenze. Neuer e Courtois puntano a superare il primato di «clean sheet»

Tunisia-Giappone entrerà nella storia come la partita numero 1000 dei Mondiali di calcio. La sfida di domenica, valida per la Coppa del Mondo 2026, taglia il traguardo leggendario di una corsa iniziata nel lontano 1930. Per celebrare questo momento simbolico, la Fifa ha annunciato iniziative speciali, a partire da un'insegna celebrativa sulla divisa degli arbitri romeni Istvan Kovacs, Mihai Marica e Ferencz Tunyogi.Sul campo la tensione sarà altissima. Il Giappone deve fare a meno della sua stella Takefusa Kubo, fermato da un infortunio. La Tunisia vive ore di attesa per il debutto del nuovo ct Hervé Renard, chiamato a rialzare le Aquile di Cartagine dopo il pesante ko dell'esordio. Questa storica edizione del torneo si preannuncia come una vera e propria macchina da record, tra primati già scritti e altri pronti a cadere.

Record già raggiuntiL'olandese Dick Advocaat è diventato l'allenatore più anziano nella storia dei Mondiali. Guida la nazionale di Curaçao all'età record di 78 anni.Mai così tanto pubblico nei primi giorni: i tifosi stanno riempiendo gli stadi americani con cifre mai viste prima. Il nuovo record di spettatori in una sola giornata, stabilito il 16 giugno 2026 è di 281.223 tifosi. Le persone totali che hanno riempito gli stadi nella prima settimana di gare, 1,3 milioni. La media di persone presenti per ogni singola partita è di 65.483 spettatori. Lo stadio Azteca di Città del Messico entra definitivamente nella leggenda. È il primo impianto al mondo a ospitare tre diverse edizioni dei Mondiali: quella del 1970, quella del 1986 e l'attuale del 2026.E ce n’è anche per i singoli giocatori. Lionel Messi (e chi se no?) è diventato il giocatore con il record assoluto di presenze nella storia dei Mondiali, raggiungendo quota 27 partite giocate. Dietro di lui in questa classifica, alcuni miti del passato e del presente: Lothar Matthaus (Germania), 25 presenze; Miroslav Klose (Germania), 24 presenze; Paolo Maldini (Italia), 23 presenze; Cristiano Ronaldo (Portogallo), 23 presenze.