La partita numero 1000 nella storia dei Mondiali, celebrata con una divisa celebrativa indossata dalla squadra arbitrale, è un festa per il Giappone e un dramma per la Tunisia, sconfitta 4-0 dai nipponici e direttamente eliminata dal torneo.

Il cambio in corsa in panchina dopo la sconfitta per 5-1 con la Svezia, con l'esonero di Sabri Lamouchi e l'arrivo dell'esperto francese Hervè Renard, non ha dato frutti e la difesa nordafricana è ancora colata a picco sulle folate dei Samurai Blu, protagonisti di un'altra ottima prestazione dopo il 2-2 all'esordio con l'Olanda e vicini alla qualificazione ai sedicesimi.

Tra i principali protagonisti della partita a Monterrey, in Messico, c'è l'attaccante del Feyenoord Ayase Ueda, autore di una doppietta, ma ad aprire le danze è Daichi Kamada con una rete che consente ai nipponici di mettere la partita in discesa. A completare lo score c'è Ito, autore del 3-0 nella ripresa. Il gioco fluido e pressante del Giappone mette subito in difficoltà la squadra di Renard, mai in grado di impensierire l'avversaria, superiore per tecnica e spirito agonistico.

La punta del Crystal Palace, già a segno contro l'Olanda, va in gol solo dopo quattro minuti, concludendo da distanza ravvicinata dopo una combinazione tra Tanaka e Nakamura. I giapponesi sfiorano il raddoppio pochi istanti dopo, sventato da un disperato salvataggio di Bronn sulla linea. Anche il portiere Dahmen deve faticare non poco per respingere gli assalti della squadra di Moriyasu ma poco dopo la mezz'ora deve capitolare di nuovo quando Ueda approfitta di un'esitazione della difesa per incunearsi tra le linee e segnare dal limite dell'area con un rasoterra a fil di palo.