Cinque siti megalitici italiani da scoprire al solstizio d'estate, tra archeoastronomia e ipotesi ancora aperte sul rapporto fra pietra e cielo.

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Pozzo Sacro di Santa CristinaPranu MutteduSaint-Martin-de-CorléansGiurdignanoArgimusco

Il 21 giugno il sole raggiunge il culmine del suo percorso annuale e regala all’emisfero nord la giornata più lunga dell’anno. Oggi il solstizio d’estate rappresenta soprattutto una data simbolica, un appuntamento che segna l’inizio della bella stagione, migliaia di anni fa, invece, aveva un significato molto più tangibile, perché il ciclico ritorno degli astri regolava la vita delle comunità agricole, indicava il momento delle semine e dei raccolti, accompagnava riti e celebrazioni che si sono persi nel tempo. Del resto, quando si parla di solstizio e antichi monumenti, il pensiero corre quasi inevitabilmente a Stonehenge, il celebre complesso megalitico inglese che ogni anno richiama migliaia di persone per assistere all’alba del 21 giugno. Molto meno conosciuto è il fatto che anche l’Italia conservi dei siti preistorici legati, in misura diversa, all’osservazione del cielo e dei suoi cicli. Menhir, dolmen e santuari di pietra disseminati dalla Valle d’Aosta alla Sicilia raccontano storie diverse e, in alcuni casi, mostrano legami documentati con i movimenti del sole e della luna. Altre interpretazioni restano oggetto di dibattito, ed è proprio questa zona grigia, sospesa tra ricerca scientifica e fascino del mistero, a rendere questi luoghi particolarmente interessanti.