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L’hanno già ribattezzata la «norma Vinicius» e in occasione di Turchia-Paraguay a San Francisco è stata applicata. Miguel Almiron è stato espulso dall’arbitro salvadoregno Barton, richiamato dal Var, per aver detto qualcosa a un avversario, Muldur, tenendosi la mano davanti alla bocca. Debutta così una delle novità introdotte da Fifa e Ifab e nata dopo le polemiche scoppiate per il caso Prestianni-Vinicius in Champions.
In occasione della sfida fra Benfica e Real dello scorso febbraio, l’argentino fu accusato di aver insultato il rivale mentre si copriva la bocca con la maglia: tre giornate di squalifica più altre tre con la condizionale, con la disciplinare Uefa che accolse la tesi di Prestianni (insulto sì ma omofobo), respingendo l’accusa di razzismo mossa da Vinicius. Per evitare il ripetersi di situazioni simili, la Fifa è intervenuta con decisione elaborando con l’Ifab una norma che non consente ai calciatori di coprirsi la bocca mentre parlano con un avversario, pena il cartellino rosso. E Almiron è stato il primo a farne le spese.










