ROVIGO - La sua fuga dalla Germania è durata poco, a causa di un incidente stradale, una caduta con la moto. È così che è stato ritrovato un omicida tedesco evaso dal suo Paese nel quale stava scontando l’ergastolo. Lo hanno arrestato i carabinieri quando è venuto fuori che quello straniero era in realtà, appunto, un omicida scappato alla sorveglianza.
Benjamin Fricke, 42enne condannato per l'assassino di una 23enne, è rimasto coinvolto giovedì in un incidente in Polesine, non viene specificato dove, e si è fratturato una gamba. Proprio in moto era scappato attraverso la Baviera fino in Italia, dove il destino ha voluto che fosse coinvolto nel sinistro. Fermato dai carabinieri, adesso l’omicida si trova in una clinica, anche questa non precisata, sorvegliato dalla polizia. Tutto ciò in attesa che come comunica il ministero della Giustizia della Bassa Sassonia, possa essere organizzato il rimpatrio: le autorità stanno lavorando per riportarlo in Germania e in questo senso, l’obiettivo è di estradare l'uomo il più rapidamente possibile, come ha spiegato una portavoce del ministero stesso. Per la procedura avviata, il fascicolo è in mano alla Procura generale presso la Corte d'appello di Venezia. LA VICENDA Fricke era fuggito martedì. Stava scontando l'ergastolo, nel carcere di Celle, per omicidio e tentato stupro aggravato, fatti commessi nell’ottobre 2010, quando l’uomo aveva conosciuto una ragazza di 23 anni, di nome Melanie, tramite una piattaforma Internet. Presentandosi con una falsa identità, quella di una diciottenne di nome Sarah, si era guadagnato la fiducia della giovane della sua stessa cittadina. In questo modo era riuscito ad attirarla nel suo appartamento, ma qui ci fu il tragico epilogo: la uccise con numerose coltellate perché si era rifiutata di avere un rapporto sessuale. La malvagità non finì, perché l’uomo abusò sessualmente del cadavere, una vicenda che suscitò orrore oltre i confini della Bassa Sassonia.La fuga è avvenuta mentre si trovava in un’uscita sotto scorta, perché gli era stato concesso di effettuare lavori di manutenzione su quella moto: da tre anni aveva avuto permessi di questo tipo, tanto che l’uscita diventata fuga, era ormai la 38esima. La moto era parcheggiata in un garage vicino all’abitazione della madre, a Peine-Vöhrum, e un agente penitenziario era presente a controllarlo. Verso le 14.30 era tornato in garage a completare il lavoro, ma non accompagnato dall’agente (in Germania non è obbligatorio essere sempre vicini alla persona) e così è fuggito. Foto e dettagli diramati in Germania hanno fatto arrivare segnalazioni, portando gli investigatori tedeschi in Italia. L’incidente, però, ha messo subito fine all’evasione.Nonostante possa sembrare incredibile tale fuga, le evasioni durante questi permessi sono rare, spiegano in Germania: tre all’anno in media. Nel 2024 erano stati concessi a oltre 6.900 persone, l’anno scorso a oltre 5.900.









