L'episodio non ha evitato alla Turchia di Vincenzo Montella di salutare il torneo, dopo la sconfitta con il Paraguay. Esulta Carlo Ancelotti per il suo Brasile che travolge Haiti
Chissà se non sapeva niente o se l’abitudine ha vinto su Miguel Almiron, primo espulso ai Mondiali 2026 per essersi coperto la bocca mentre parlava con un avversario. Se sia stata una distrazione o un automatismo è difficile da stabilire. Di certo l’attaccante del Paraguay si è guadagnato un posto di diritto nei primati di questo torneo. L’episodio è andato in scena nel recupero del primo tempo di Turchia-Paraguay, finita 0-1 per i sudamericani. Almiron si è rivolto al difensore turco Muldur con il gesto famigerato, gli avversari che evidentemente conoscevano il regolamento meglio di lui hanno protestato in massa e l’arbitro salvadoregno Ivan Barton, richiamato dal Var, è andato al monitor e ha estratto il rosso diretto. Il Paraguay, già in vantaggio grazie alla rete di Galarza al 2′, ha retto tutta la ripresa in dieci e ha portato a casa il successo. A pagare il conto è la Turchia di Vincenzo Montella, eliminata con un turno d’anticipo nonostante una rosa con talenti come Yildiz e Arda Guler: anche battendo gli Stati Uniti nell’ultima giornata, chiuderebbe quarta nel girone, fuori pure dal ripescaggio delle migliori terze.










