Ancora violenza in zona universitariaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Mio figlio poteva morire. È possibile dover aver paura di girare in centro la sera?". Se lo chiede Francesco, mentre aspetta che suo figlio di 32 anni esca dal Pronto Soccorso. "Sta facendo diversi accertamenti, perché è stato colpito alla testa e c’è il rischio che possa aver dei versamenti", spiega. Stando al racconto che l’uomo ha condiviso anche sulla pagina Facebook ‘Sei di Bologna se...‘, tutto sarebbe accaduto intorno alla mezzanotte in via delle Moline. "Mio figlio stava tornando a casa – spiega Francesco –, quando è stato raggiunto da questo soggetto senza fissa dimora, che è solito bazzicare nella zona e che senza motivo lo ha colpito con violenza con un pugno al volto, scaraventandolo contro una macchina in sosta".
Stando al racconto dell’uomo, il clochard, descritto come centrafricano e molto ben piazzato, avrebbe continuato ad accanirsi contro il trentaduenne "con una violenza tale che lo poteva uccidere" se non fossero intervenuti alcuni passanti "che lo hanno allontanato" dalla vittima.
Nel post sui social il genitore si appella al sindaco Matteo Lepore: "Come è possibile – scrive – che nella nostra Bologna accada questo? Come può una persona essere massacrata di botte a mezzanotte, in pieno centro, senza motivo? Mi chiedo con forza: Lei è davvero a conoscenza della pericolosità che ormai viviamo ogni giorno nella nostra città? Oppure Bologna è diventata una città dove un ragazzo rischia la vita tornando a casa? Esigo risposte. Esigo fatti. Non possiamo più accettare che la sicurezza dei nostri figli sia messa a rischio così".








