HomeReggio EmiliaCronaca"In tutti i Paesi civili, pedoni e ciclisti possono attraversare con le auto ferme""Quello di via Zanichelli è un disastro stradale annunciato. Il guaio sono gli incroci semaforici con attraversamento ciclopedonale contemporaneo coi..."Quello di via Zanichelli è un disastro stradale annunciato. Il guaio sono gli incroci semaforici con attraversamento ciclopedonale contemporaneo coi...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Quello di via Zanichelli è un disastro stradale annunciato. Il guaio sono gli incroci semaforici con attraversamento ciclopedonale contemporaneo coi veicoli a motore". Centra il punto Giovanni Tarquini, consigliere di Reggio Civica. "In tutti i Paesi civili dove c’è veramente attenzione ai pedoni e ai ciclisti gli incroci vengono attraversati sempre a veicoli a motore completamente fermi. Il verde sulle strisce pedonali e sulle ciclabili è sempre disgiunto dal verde semaforico per i veicoli a motore. È il momento di cambiare le cose anche qui".

E ancora: "Questo tragico incidente ripropone il tema delicatissimo della sicurezza stradale per gli utenti più fragili: dire ciclisti e pedoni, bambini e anziani. La dinamica è purtroppo ricorrente. Già altre volte sono accadute disgrazie simili a questa, vale a dire a seguito di affiancamento all’incrocio di un mezzo pesante che svolta a destra con un ciclista che, fermo al semaforo di fianco al lato destro dell’autocarro, sconta il fatto di trovarsi, allo scattare del verde, proprio sulla traiettoria del mezzo pesante e in un punto di difficile visibilità. Il tema di riflessione però deve essere allargato alla realizzazione ormai in sempre più parti della città di percorsi ciclabili dedicati. Fuori o dentro al cosiddetto progetto Bici Lab. Aree che dovrebbero garantire più sicurezza, ma abbiamo visto che non è così.