HomeModenaCronacaCda Aimag, Ruggiero in bilico: Righi decisivoScaduti i termini per la presentazione delle candidature relative al rinnovo del Consiglio. Pioggia di aspiranti: sono oltre ventiLa sede di Aimag a MirandolaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciIeri scaduti i termini per la presentazione delle candidature relative al rinnovo del Consiglio di amministrazione di Aimag. Sempre più in bilico la riconferma di Paola Ruggiero. Giovedì l’assemblea dei 21 soci pubblici sulla scorta del nuovo ’Patto di Sindacato’, votato dai consigli comunali – ridefinito dopo quello della primavera 2025 bocciato dalle Corte dei Conti di Emilia-Romagna e Lombardia che avrebbe ceduto il controllo societario a Hera – dovrà approvare il bilancio della società ed eleggere il nuovo Cda e gli altri organi societari. Sui nomi si deciderà lunedì quando i soci pubblici si ritroveranno per stringere sulla pioggia di candidature presentate, una decina solo a Carpi, una vera insidia per la posizione di Ruggiero, e una quindicina per i Comuni dell’Unione Area Nord.

Il Patto stabilisce che il Cda della sia composto da cinque membri, quattro espressi dalla componente pubblica e uno proposto dai soci privati (Hera 25% e le due Fondazioni bancarie di Carpi e Mirandola rispettivamente con 7,5% e 2,5%), comunque sottoposto all’approvazione della Direzione del Patto. Secondo gli accordi intervenuti e sottoscritti, alla persona nominata da Carpi spetterebbe la presidenza, mentre a quella indicata dai 7 comuni dell’Unione Area Nord sarebbe assegnata la vicepresidenza. Gli altri due componenti di parte pubblica sono indicati rispettivamente uno dal Comune di Mirandola e uno dai 5 Comuni di Terre d’Argine e Sorbara. Ai 6 Comuni mantovani, invece, la presidenza del Collegio sindacale. Non è un mistero che tra i tanti validi nomi giunti c’è, però, chi parte in pole position. E così sul nome della Ruggiero, contro la quale si è già espresso pubblicamente il sindaco di Cavezzo Stefano Venturini ma anche gli 8 Consigli comunali della Bassa, che richiedono un rinnovo totale del Cda dopo la figuraccia dell’accordo con Hera, il sostegno che le viene dal Pd carpigiano e modenese non sembra sufficiente a garantirle una facile riconferma.